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mercoledì 23 settembre 2020

Renato Funiciello, Italiano della Repubblica

a cura della Sezione di Storia delle Geoscienze

L’Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani da decenni cura l’opera collettiva Dizionario Biografico degli Italiani, di cui si è parlato sul blog GEOITALIANI (www.geoitaliani.it) in uno dei primi post nell’aprile 2013 (https://www.geoitaliani.it/2013/04/il-dizionario-biografico-degli-italiani.html) e in altri successivi (https://www.geoitaliani.it/2013/10/giovanni-pallini-detto-jack-un.html). Dopo decenni, il Dizionario sta per completarsi con l’edizione degli ultimi volumi dalla V alla Z; le voci sinora pubblicate, oltre 30.000, sono tutte consultabili liberamente on-line sul sito Treccani (https://www.treccani.it/biografico/index.html).

Negli ultimi anni la Sezione di Storia delle Geoscienze ha contribuito all’opera proponendo l’inserimento di personaggi nel lemmario e redigendo voci di illustri geoscienziati (elenco e link sul sito GEOITALIANI nella sezione “Le nostre pubblicazioni”; https://www.geoitaliani.it/p/pubblicazioni.html).

Accanto ai personaggi del secondo Novecento già presenti nei volumi del DBI, o dei quali è programmata la scrittura (lettere dalla S alla Z), la direzione dell’opera ha concepito e promosso la serie Italiani della Repubblica, pubblicata on-line, per valorizzarne altri di spicco, prima non biografati perché viventi al momento della pubblicazione del rispettivo volume. Nella galleria di autorevoli italiane e italiani attivi in vari campi della cultura nazionale non c’erano geoscienziati. Grazie ai professori Raffaele Romanelli (Direttore del DBI) e Pietro Corsi (membro del Comitato scientifico), che hanno accolto e sostenuto la proposta, è stata pubblicata la voce dedicata a Renato Funiciello, redatta da Alessio Argentieri. La fotografia che la accompagna fu realizzata nel 2009 da Paola Campolunghi presso il Dipartimento di Scienze Geologiche dell’Università Roma TRE.

Vi invitiamo perciò a ripercorrere la vicenda umana e professionale di Funik (https://www.treccani.it/enciclopedia/renato-funiciello_%28Dizionario-Biografico%29/ ), Italiano della Repubblica, che la sequenza alfabetica ha gradevolmente incastonato tra altri grandi personaggi, Vittorio Foa, Arnoldo Foà e Giorgio Gaber. Nulla è casuale nella cabala dei numeri e delle lettere …




domenica 13 maggio 2018

Renato Funiciello, un geologo in campo


di Alessio Argentieri

 
La copertina del volume “Renato Funiciello, un geologo in campo”,
creata da Daniela Riposati (INGV).
 Con l’insonnia, sconosciuta in gioventù, si può cominciare a prendere confidenza con il progredire dell’età. Complice una cena più sostanziosa della media, che in altra epoca sarebbe passata quasi inosservata per un geologo del “rito centamoriano” di cui sono orgogliosamente seguace, stamane sono sveglio da ben prima delle cinque. Il lasso di tempo rubato al sonno è stato però densamente colmato, senza interruzione alcuna, arrivando in un paio d’ore all’ultima pagina, la n. 223, del volume “Renato Funiciello, un geologo in campo” (2018).
L’opera collettanea, curata amorevolmente e pregevolmente dai suoi figli Fabio e Francesca, è pubblicata dall’Editoriale Anicia di Roma. La collocazione nella collana “Teoria e storia dell’educazione” è quanto mai appropriata. Il libro raccoglie infatti numerose testimonianze di amici, colleghi, allievi di Renato, un mosaico di storie di formazione e di scambi profondi e intensi a livello umano e professionale.
La presentazione del libro si è tenuta lo scorso giovedì 10 Maggio, presso lo Stadio degli Eucalipti di Roma, a chiusura della manifestazione sportiva “Trofeo Renato Funiciello”. A condurre l’evento con naturalezza, serenità ed eleganza è stata Francesca, con accanto il fratello Fabio. Un evento denso di cultura, geologia, amicizia e sport, che ha donato beneficio allo spirito dei partecipanti. Per chi non c’era, a compensazione, la piccola galleria fotografica che accompagna questo articolo.
Questa è una “non-recensione” che vuole semplicemente caldeggiarne la lettura del testo, senza relazionare o sintetizzarne i contenuti. In primo luogo a chi non conosce il personaggio e il clima socio-culturale, tra scienza, sport e non solo, di cui Funiciello fu protagonista e figura trainante dalla seconda metà del XX secolo fino agli inizi del nuovo millennio. Ma soprattutto a coloro che hanno intersecato i propri percorsi umani e professionali con quello di Funic; indipendentemente dall’intensità e durata dei rapporti intercorsi, ciascuno scoprirà aspetti sconosciuti di lui (e forse anche di sé stesso), come i suoi figli per primi hanno constatato.

Accogliendo con entusiasmo il cortese invito di Fabio e Francesca a fornire anche un mio contributo (a titolo personale e anche in rappresentanza della Sezione di Storia delle Geoscienze della Società Geologica Italiana, cosa di cui sono grato), istintivamente il pensiero è andato allo spirito goliardico e ironico, tratto caratteriale contagioso di Funiciello, una risorsa preziosa per affrontare la vita. Pensavo di sciorinare la lunga serie di aneddoti divertenti che direttamente o indirettamente ho immagazzinato in memoria, prendendo spunto dalla foto, scattata da Giorgio Vittorio Dal Piaz, che ritrae Renato con corona di lauro, porgente una meravigliosa cartocciata di affettato suino ai congressisti nell’escursione del congresso SGI del 1986 in Appennino centrale. Fu il più eclatante dei suoi coups de theatre, con il quale, assecondando il suo vezzo di “sorprendere il bifolco”, egli a sorpresa riapparse redivivo (e come è noto, non si tratta di un’iperbole) alla comunità geologica nazionale, pochi mesi dopo l’incidente del febbraio di quell’anno e la conseguente near death experience.
 
“Natura viva con luce caravaggesca” ritratta da Giorgio Vittorio Dal Piaz all’escursione
73° Congresso SGI “Geologia dell’Italia Centrale” (settembre - ottobre 1986):
da sinistra: Renato Funiciello, una cartocciata di capocollo, una botticella di vino,
Leonello Serva, Alberto Castellarin e un barbutissimo Domenico Cosentino.


Poi, dopo posata riflessione, ho capito che l’aneddotica non serviva. Chiunque lo ha conosciuto possiede in testa una propria lista di episodi analoghi (molti dei quali naturalmente sovrapponibili con quelli altrui). Ho virato perciò su una vicenda specifica, che chi avrà voglia, sfogliando il libro, potrà leggere.

Con il professor Funiciello l’interazione non era affatto facile, come è normale avvenga con simili personalità. Dava molto e ogni tanto qualcosa toglieva (solo temporaneamente, lo si riesce a comprendere solo con la visione del poi), andando a individuare e sfruculiare i punti deboli dei propri interlocutori, per lasciarli smarriti e privi delle difese che essi istintivamente si erano costruiti. Barriere effimere, che un bravo allenatore ha il dovere di smantellare per aiutare (con fatica e sofferenza) a costruirne di nuove e più solide, superando i propri limiti.
Anche questo, a mio parere, emerge dalle varie testimonianze. Tra di esse, ne menziono una sola che, per il periodo dal 1993 in poi, forse rappresenta e inanella tutte le altre: è il racconto di Letizia Maravalli, storica e preziosa segretaria del nuovo Dipartimento di Scienze Geologiche di Roma TRE. Chiunque abbia partecipato, più o meno a lungo, alla nascita e allo sviluppo di quel polo di formazione spero condivida questa impressione e ci si riconosca.

 
Figure seguenti: la presentazione del volume, a seguire la manifestazione sportiva “Trofeo Renato Funiciello”, presso lo Stadio degli Eucalipti (Roma, 10 Maggio 2018)












sabato 24 maggio 2014

Il nuovo laboratorio di Scienze della Terra "Renato Funiciello" del Liceo "Lazzaro Spallanzani" (Tivoli, RM)

di Alessio Argentieri

Sabato 24 maggio alle ore 10 presso il Liceo Scientifico Statale “Lazzaro Spallanzani” di Tivoli verrà inaugurato il nuovo Laboratorio di Scienze della Terra "Renato Funiciello”. La cerimonia verrà aperta dal dirigente scolastico Prof. Carlo Mercuri.
Geoitaliani ci sarà per salutare, a nome della Società geologica italiana, questa importante iniziativa, che onora l’opera e la memoria di uno dei Maestri della geologia italiana del XX secolo (durante il quale lui, con la sua lungimiranza, già guardava al XXI .…).
Ed è particolarmente significativa la scelta di favorire l’avvicinamento alle Scienze della Terra delle giovani generazioni proprio nel territorio tiburtino, che già molti anni fa attirò l’attenzione di Renato anche per le importanti interferenze tra fenomeni geologici e attività antropiche.
Con piacere ospitiamo perciò una presentazione del Laboratorio scritta da Luigi De Filippis, membro della Sezione di Storia delle Geoscienze e docente presso l’Istituto, che cura le attività didattiche della struttura assieme ai Professori Felice De Angelis
e Tomaso Favale.

L’istituto Scolastico si trova in via Rivellese 1 a Tivoli ed è facilmente raggiungibile dall’uscita “Castel Madama” dell’Autostrada A24, direzione Tivoli per circa 4 km. Arrivati all'altezza del cimitero di Tivoli la scuola è ben visibile sulla sinistra, ai piedi del versante orientale di Colle Ripoli.

PRESENTAZIONE DEL LABORATORIO DI SCIENZE DELLA TERRA "RENATO FUNICIELLO"

di Luigi De Filippis


ll nuovo laboratorio di Scienze della Terra "Renato Funiciello" nasce dalla volontà del Liceo Lazzaro Spallanzani di valorizzare e tutelare il territorio geologico circostante, nonché la collezione mineralogico-petrografica, paleontologica e la strumentazione geofisica e geochimica in dotazione. Il laboratorio non a caso è dedicato al Prof. Renato Funiciello, già docente di Geologia Strutturale presso le università La Sapienza e Roma Tre e direttore del Dipartimento di Scienze Geologiche dell'Università Roma Tre, nonché stimato scienziato a livello internazionale. Da giovane egli fu tra i giovani ricercatori prescelti dalla NASA per lo studio delle prime polveri lunari che giungevano sulla Terra a bordo delle missioni Apollo. Nella sua lunga e appassionata carriera lavorò moltissimo anche nel nostro territorio, dando notevole impulso allo studio della geologia e della geoarcheologia, formando le "vecchie" e le "nuove" generazioni di geologi, sino alla sua prematura scomparsa, avvenuta nell'agosto del 2009. Ad oggi già numerosi studiosi, italiani e stranieri, delle Geoscienze hanno visitato il laboratorio tenendo interessanti seminari per i nostri studenti.


mercoledì 3 luglio 2013

Renato Funiciello, atleta e scienziato

MENS SANA IN CORPORE SANO

di Alessio Argentieri
Renato Funiciello
(Tripoli, 3 Luglio 1939 - Roma, 14 Agosto 2009)


Il 3 Luglio di settantaquattro anni fa nasceva a Tripoli Renato Funiciello, personaggio poliedrico, lungimirante e innovatore nei diversi ambiti delle Scienze della Terra nei quali si è cimentato.
Figura trainante della geologia italiana del ‘900, ha avuto un ruolo di primo piano a livello locale, nazionale e internazionale, conducendo la comunità tecnico-scientifica verso il XXI secolo e lasciandole una preziosa eredità per il futuro. Se Renato ha potuto realizzare i numerosi progetti che oggi costituiscono il suo lascito, sicuramente molto è dipeso dal suo spirito sportivo e goliardico: questo tratto caratteriale, sviluppato in gioventù, lo ha sempre contraddistinto anche nelle fasi più difficili della sua vita, soprattutto durante la malattia che ne ha tormentato gli ultimi anni.