lunedì 8 marzo 2021

Silvia Zenari e la Carta geologica delle Tre Venezie

 

di Giorgio V. Dal Piaz, Alessio Argentieri & Vittorio Dal Piaz

Per la ricorrenza dell’8 Marzo proponiamo un profilo di scienziata molto particolare.

Si tratta di Silvia Zenari (1895-1956), naturalista del primo Novecento, figura ancora nota per la sua attività scientifica e didattica nel campo della botanica e della fitogeografia, riconosciuta anche dall’Accademia Nazionale dei Lincei con il premio assegnatole nel 1948 «per osservazioni critiche di morfologia e sistematica di numerose specie della Flora delle Alpi Orientali», ma quasi dimenticata per l’attività geologica, parimenti significativa, che caratterizzò le fasi giovanili e mature della sua vita, unica donna tra i rilevatori italiani della Carta Geologica delle Tre Venezie.




La sua figura di rilevatrice è un caso pressoché isolato nella storia della geologia in Italia. Alla friulana Silvia si associano, in una ‘trinità geologica femminile’, altre due scienziate: la scozzese Maria Matilda Ogilvie Gordon (1864-1939) e la triestina asburgica Marta Cornelius-Furlani (1886-1974).

Si tenga presente che le donne non figurano tra i rilevatori nemmeno della seconda edizione della Carta Geologica d’Italia, negli anni sessanta del secolo scorso; a quel progetto cartografico, finanziato dalla “legge Sullo”, parteciparono diverse scienziate, ma come responsabili di analisi specialistiche. Le rilevatrici saranno finalmente presenti e numerose nel nuovo Progetto cartografico alla scala 1:50.000 (CARG), iniziato negli anni novanta, lasciato morire per mancanza di fondi agli inizi del nuovo millennio e, come l’Araba Fenice, rinato lo scorso anno.

Alla Zenari ed alle altre due pioniere del rilevamento geologico abbiamo dedicato un articolo sulla rivista La Polifora (numero 8, 2021) edita dall’Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti. Con questo tributo (scaricabile al seguente link http://www.istitutoveneto.org/lapolifora/pdf/01.pdf) abbiamo desiderato conferire alla memoria delle illustri geoscienziate l’onorificenza simbolica di “Dame delle Dolomiti”.



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