Visualizzazione post con etichetta Museo Geologico e delle Frane. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Museo Geologico e delle Frane. Mostra tutti i post

domenica 21 luglio 2013

I “ponticelli” di Civita di Bagnoregio (Viterbo)

di Giovanni Maria Di Buduo* e Tommaso Ponziani**

CIVITA DI BAGNOREGIO
(Geol. Giovanni Maria Di Buduo)

A Civita di Bagnoregio e nella circostante "Valle dei Calanchi" (corrispondente alle valli del Rio Torbido e del suo affluente sinistro Fosso di Bagnoregio) i processi di modellamento della superficie terrestre sono caratterizzati da una intensità e da una velocità tali da tradursi in un "paesaggio vivente" di straordinaria bellezza e particolarità, tra i più affascinanti del territorio nazionale.
I versanti sono costituiti da argille limoso-sabbiose e limi argilloso-sabbiosi di origine marina, riferibili al Gelasiano-Santerniano, ricoperti da depositi vulcanici del "Distretto Vulcanico Vulsino" del Pleistocene Medio. I sedimenti marini si sono deposti nel "Graben del Paglia-Tevere", bacino estensionale sviluppatosi a partire dal tardo Zancleano in parziale contiguità ad est ai bacini intrappenninici di Rieti e Tiberino e al bacino Romano a sud. La costa si trovava una quindicina di chilometri circa verso est, in corrispondenza delle pendici della dorsale Monti Amerini-Monte Peglia, lungo cui si rinvengono depositi grossolani costieri in un ampio intervallo di quota (tra Orvieto Scalo, Colonnette di Prodo, Corbara, Baschi, Guardea), mentre l'area di Civita di Bagnoregio era rappresentata da un fondale marino profondo presumibilmente un centinaio di metri, su cui si accumulavano i sedimenti più fini portati a mare dai torrenti che solcavano le zone di alto strutturale.
Dopo l’emersione i depositi marini sono stati ricoperti dai prodotti del Distretto Vulcanico Vulsino, attivo nell'intervallo di tempo compreso all'incirca tra 590 mila e 125 mila anni, e costituito da 5 complessi vulcanici: "Paleo-Vulsini" (circa 590-490 mila anni fa), "Campi Vulsini" (circa 490-125 mila anni fa), "Bolsena-Orvieto" (circa 350-250 mila anni fa), "Montefiascone" e "Latera" (circa 280-140 mila anni fa).
Salendo il ponte che conduce a Civita sono ben visibili i prodotti vulcanici che, ricoprendo i depositi marini, costituiscono la base della rupe: tali prodotti vulcanici sono rappresentati da depositi fittamente stratificati in prevalenza da ricaduta riferibili al Complesso "Paleo-Vulsini", alternati a paleosuoli testimonianti lunghi intervalli tra una fase eruttiva e la successiva, e dal tufo litoide dell'"ignimbrite di Orvieto-Bagnoregio", emessa circa 333 mila anni fa dal Complesso "Bolsena-Orvieto".

Civita di Bagnoregio e la Valle dei Calanchi
(le frecce rosse indicano i “ponticelli”)