Visualizzazione post con etichetta Giambattista Dal Piaz. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Giambattista Dal Piaz. Mostra tutti i post

lunedì 9 novembre 2015

1930: la fondazione di una "strana" sezione scientifica

di Marco Pantaloni

La Società Italiana per il Progresso delle Scienze (SIPS) nasce a Pisa nel 1839, molti anni prima dell’Unità del paese, dietro la spinta di un gruppo di scienziati di tutte le discipline provenienti da tutte le parti d’Italia. La fondazione della Società segue l’onda emotiva “positivista” di quel periodo, mirando al progresso e al benessere, attraverso il contributo della scienza. Tra i fondatori della SIPS va ricordato Paolo Savi, botanico, zoologo e geologo, tra i principali artefici della scuola pisana di geologia.

Nel 1930 si tenne, a Bolzano e Trento, la XIX Riunione della SIPS. L’Ufficio di presidenza del congresso venne tenuto dall'illustre prof. Gian Alberto Blanc, fisico, geochimico e paleontologo.
La SIPS è suddivisa in diverse Sezioni scientifiche, denominate Classi, ciascuna delle quali divisa poi per discipline, presiedute da un diverso scienziato; nella Classe A, quella di Scienze fisiche, matematiche e naturali, il settore Mineralogia e Geologia era presieduto dal prof. Federico Millosevich.

A latere del Congresso, alcuni dei partecipanti all'importante consesso fondarono, goliardicamente, una nuova sezione, denominata “sezione enologica”.
Nell’archivio Dal Piaz, che conserva con cura tutto il materiale epistolare, manoscritti, relazioni, fotografie e ….. cartoline, è stata rinvenuta, appunto, una cartolina illustrata che ricorda la fondazione della nuova “sezione” avvenuta il giorno 10 settembre, a quanto sembra, presso la Ca’ de Bezzi - Batzen Häusl di Bolzano.




Forse l’antica osteria, aperta ancora oggi dopo oltre 600 anni dalla fondazione, conserva l’eco delle risa e delle battute pronunciate dai geologi presenti; forse tra quelle battute c’erano anche affermazioni serie, che riguardavano studi, teorie e vedute scientifiche che, a distanza di molti anni, sono ormai radicate nella nostra conoscenza.
Suscita comunque emozione vedere, sul retro della cartolina, le firme di illustri personaggi che hanno fatto la storia della nostra disciplina e che, allora come oggi, dopo intense giornate di discussioni scientifiche passavano volentieri la sera in allegra compagnia di amici e di buon vino.


Tra le firme si riconoscono:
Giorgio Dal Piaz, Gian Battista Dal Piaz, Angelo Bianchi, Emanuele Grill,
Paolo Gallitelli, Ciro Andreatta e moglie, Piero Leonardi.

Per saperne di più:
Gian Alberto Blanc: http://www.treccani.it/enciclopedia/gian-alberto-blanc_(Dizionario-Biografico)/
Federico Millosevich: http://www.treccani.it/enciclopedia/federico-millosevich_(Dizionario_Biografico)/
Ca’ de Bezzi - Batzen Häusl: http://www.batzen.it/it/batzen-hausl-losteria-delle-specialita/

martedì 24 febbraio 2015

Gentiluomini d’altri tempi: Giambattista Dal Piaz nelle Alpi occidentali nei primi anni ‘70

di Alessio Argentieri

Il professor Giorgio Vittorio Dal Piaz, nostro mentore e sostenitore della prima ora di Geoitaliani, ci regala spesso alcune preziose testimonianze dall’archivio familiare.
Ecco un'immagine di suo padre Giambattista (scansione di una diapositiva Rolley in bianco e nero) ripresa nell'estate 1971 presso il Rifugio Duca degli Abruzzi all'Oriondè, alla base del versante italiano del Cervino.



Il professor Dal Piaz, gentiluomo d’altri tempi, calza le pedule senza disattendere gli obblighi di eleganza; unica licenza, il colletto della camicia sbottonato senza cravatta (ma nel taschino c’è una pochette). Alle sue spalle un panorama eccezionale: in primo piano a sinistra la Cresta della Forca, che marca il confine italo-svizzero; e poi maestosa sequenza di ghiacciai: a sinistra il Piccolo Cervino, in mezzo il Plateau Rosa, a destra la Gobba di Rollin.
La storia della geologia italiana passa anche per piccoli momenti della vita dei suoi protagonisti, cristallizzati da una pellicola fotografica.

lunedì 14 ottobre 2013

“Capitali morali” della geologia italiana: Feltre

di Alessio Argentieri e Marco Pantaloni

Nella storia d’Italia molti piccoli centri o città di provincia sono assurti agli onori della cronaca per essere stati teatro di vicende fondamentali o per aver dato i natali a protagonisti della realtà nazionale.
Come nella vita politica del Novecento si distingue, ad esempio, Sassari (che in sessant’anni di storia repubblicana ha fornito al Paese grandi uomini delle istituzioni, tra cui ben due inquilini del Quirinale, Antonio Segni e Francesco Cossiga, e Enrico Berlinguer), anche la geologia italiana annovera molte piccole patrie.
Una di queste si trova nel Veneto, in provincia di Belluno. E’ la cittadina di Feltre, che sorge in destra idrografica del fiume Piave, alle pendici delle Dolomiti.




Sotto le Vette Feltrine sono venuti al mondo (o trovano lì le proprie radici) illustri geoscienziati, tra cui ben tre Presidenti della Società Geologica Italiana, incluso quello attualmente in carica…
Il capostipite della dinastia feltrina è Giorgio Dal Piaz, allievo di Giovanni Omboni e suo successore sulla cattedra di geologia dell’Università di Padova. Fu in due occasioni (1914 e 1920) al vertice della SGI, che ne onora la memoria con l’omonimo premio annuale.