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| L'elefante di Campana nel sito dell'Incavallicata |
di Marco Pantaloni
La fantasia
popolare individua spesso delle figure zoomorfe o antropomorfe nelle rocce o nei paesaggi; nella gran parte
dei casi nessuno mette in dubbio l’azione dell’attività esogena della natura
nella conformazione di queste figure.
Caso diverso
è invece quello dell’elefante di Campana e delle rocce del sito
dell’Incavallicata.
Il sito di
cui parliamo è ubicato in prossimità del paese di Campana, un paese della
Presila Cosentina, situato a metà tra il mare e la montagna, a circa 600 metri
di altitudine.
L’elemento
più interessante, e discusso, di questo sito è un’enorme masso roccioso
“scolpito” che prende le sembianze di un grosso elefante. Prossimo ad esso si
trova un secondo blocco che l’immaginazione vuole assumere le forme dei piedi
di un enorme guerriero seduto.
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Immagine
tratta dal sito web del Comune di Campana (CS)
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L’area dove
è ubicato questo monumento è chiamata, localmente, Incavallicata; il Comune di
Campana ha tutelato l’area costruendo attorno ai blocchi rocciosi un grazioso
parco pubblico, in virtù del fatto che le rocce e le grotte circostanti sono
diventate, fortunatamente, una meta del turismo culturale.
Tutto questo
grazie alla diffusione dell’interesse del sito effettuata dai media: si veda ad
esempio una vecchia puntata di Gaia (qui)
o dei Turisti per caso (qui).
Anche la carta stampata ha dedicato all’argomento diversi articoli, sia sulla
stampa locale che nazionale.
| Immagine tratta da Google earth |

