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sabato 16 marzo 2013

il Masso di Gastaldi

Il Masso di Gastaldi, oggi; ben visibile la lapide
collocata nel 1884 dal Club Alpino Italiano.
Sulla sommità la cappelletta dedicata a San Michele.

di Marco Pantaloni

A Pianezza, in provincia di Torino, si trova uno dei primi e più significativi siti di interesse geologico in Italia; si tratta della Pera Mòra (Pietra Scura), o Roc di Pianezza o, come è giusto venga ricordato, Masso di Gastaldi.
L’origine del corpo roccioso fu definita, intorno al 1850, da Bartolomeo Gastaldi: “tipico masso erratico di eufodite diorita”. A Gastaldi si deve l’onore di aver diffuso la teoria “glacialista” avendo verificato la diversa composizione litologica dei massi erratici rispetto al contesto nei quali si trovano, e correlandoli invece con gli affioramenti tipici degli ambienti alpini, ed attribuendo quindi la loro posizione alla forza di trascinamento esercitata dai ghiacciai che, scendendo dalle cime alpine, coprirono la Valle di Susa fino alla piana di Rivoli.
Il 21 dicembre 1884 il Club Alpino Italiano dedicò la Pera Mòra di Pianezza a Bartolomeo Gastaldi, come celebra una lapide affissa sul corpo roccioso.
Il 9 settembre 1907 il Masso di Gastaldi fu mèta dell’escursione della Società Geologica Italiana, la cui storia ci viene ricordata nel Bollettino della Società Geologica Italiana, vol. XXVI, 1907.