domenica 3 dicembre 2017

La necessità della ricerca storica nello studio dei fenomeni naturali: il caso delle sorgenti del Torbidone

di Marco Pantaloni, Fabiana Console e Andrea Motti

Nella Piana di Norcia (Umbria, Italia Centrale) le sorgenti del Torbidone sono caratterizzate da un periodicità irregolare le cui cause ancora non sono ben conosciute.

Il Piano di Santa Scolastica negli anni ‘20 (da Rota, 1925).
Nell'opinione comune valida sino al 1859, che affonda le sue radici nelle tradizioni popolari, queste sorgenti avevano una periodicità di 7 anni; in quell’anno il terremoto di Norcia, descritto in dettaglio da Padre Angelo Secchi, diede l’avvio ad una raccolta più particolareggiata di dati idrologici.


In alto, la comparsa delle acque sorgive del Torbidone nel maggio 1946 (da Lippi Boncambi, 1947) e, in basso, oggi.
Molti autori narrarono il fenomeno della periodicità delle sorgenti: le prime citazioni risalgono alla metà del XIV secolo quando Fazio degli Uberti, nel suo Dittamondo, descrisse per la prima volta la periodicità settennale delle sorgenti. In seguito, molti autori trattarono questo argomento, sia da un punto di vista scientifico che giuridico.

Estratto dal Dittamondo di Fazio degli Uberti, commentato da Andrea Morena da Lodi.
Carta dell’Agro Spoletino, presso la Galleria delle carte geografiche nei Musei Vaticani.
Recentemente, alcuni autori hanno stabilito una correlazione tra la sismicità di questo settore dell’Appennino Centrale e l’emergenza delle sorgenti del Torbidone. Le sorgenti erano scomparse dopo il terremoto della Valnerina del 1979 mentre, dopo il terremoto che si è verificato in quest’area nel periodo agosto – ottobre 2016, si è avuta la loro ricomparsa in maniera molto copiosa, passando da portate pressoché nulle a circa 1500 l/s.
La mancanza di acqua in questo periodo relativamente lungo, ha fatto sì che l’alveo del torrente Torbidone venisse antropizzato ad uso agricolo e di conseguenza, dopo la ricomparsa delle acque, si è reso necessario un intervento urgente di risagomatura dell’alveo.

Risagomatura del nuovo alveo del Torrente Torbidone.
Questo evento dimostra come i processi di antropizzazione e di uso del suolo dimenticano il verificarsi di eventi naturali, anche quando questi ultimi hanno tempi di ritorno brevi.
È quindi necessario capire che la ricerca storica sulle fonti bibliografiche originali è essenziale per ricostruire nel modo corretto l’effetto degli eventi naturali, soprattutto per quelli aventi un carattere ricorrente.
Un recente articolo* pubblicato sui Rendiconti online della Società Geologica Italiana ha affrontato la ricerca e lo studio della periodicità delle sorgenti del Torbidone, analizzando la cospicua letteratura su questo fenomeno a partire dal XIV secolo.

*L'intermittenza delle sorgenti del Torbidone nella Piana di Norcia: analisi delle fonti storiche a partire dal XIV secolo. di Fabiana Console, Andrea Motti & Marco Pantaloni. DOI: 10.3301/ROL.2017.34 Pages: 36-56

http://rendiconti.socgeol.it/244/fulltext.html?ida=3889#