martedì 25 giugno 2013

I geoscienziati nell’odonomastica della città di Roma - 3 parte

LUOGHI DELLA MEMORIA E MEMORIA DEI LUOGHI

di Alessio Argentieri


Il centro storico dopo l’annessione di Roma al Regno d’Italia

A Quintino Sella, fondatore della Società Geologica Italiana, nel centro di Roma è riservato un posto d’onore, più per il suo ruolo politico che per i suoi meno conosciuti meriti scientifici.
In via Nazionale 230, sul palazzo in cui egli visse per dieci anni, si trova una lapide apposta nel 1886, il cui marmo porta oggi i segni di una lunga esposizione allo smog cittadino.


La via a lui dedicata si trova nelle vicinanze di Porta Pia, nei rioni del Castro Pretorio e del Sallustiano, zone di espansione previste dal Piano regolatore del Pianciani del 1873. La strada confluisce su Via XX Settembre, proprio di fronte all’ingresso del Palazzo delle Finanze, edificio voluto da Quintino all’indomani del trasferimento a Roma della capitale del Regno e realizzato tra il 1872 e il 1877 su progetto dell’ingegner Raffaele Canevari. Qui si trovano la sua famosa scrivania, che ospita da oltre un secolo i suoi successori alla guida del dicastero dell’Economia e delle Finanze e la statua, oggi posizionata sul lato di Via Cernaia dell’edificio ministeriale.

La statua di Quintino Sella
in bronzo e granito di Biella
realizzata da Ettore Ferrari nel 1893



E per uno di quei paradossi con cui la Storia ama sorprenderci, a poche centinaia di metri dalla statua di Quintino in bronzo e granito di Biella (realizzata da Ettore Ferrari nel 1893 e oggi posizionata sul lato di Via Cernaia dell’edificio ministeriale) troneggia imponente un altro “monumento”, anche questo opera del Canavari, impietoso emblema dell’immeritato declino delle Scienze della Terra nel contesto culturale italiano del XXI secolo: l’edificio abbandonato dell’Ufficio Geologico in Largo Santa Susanna…


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