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VERMICINO ’81, Anno Zero
La conoscenza geologica del sottosuolo
per la sicurezza del territorio e la protezione civile

Conferenza online
Venerdì 28 maggio 2021
Riconoscimento crediti APC geologi: iscrizione obbligatoria su www.geologilazio.it
e collegamento sulla Piattaforma GoToMeeting della SGI

Quaranta  anni fa, nella tarda primavera volgente all’estate del 1981, la tragedia del pozzo di Vermicino (Frascati-RM) fu un punto di svolta culturale per un intero Paese imponendo ad un’Italia ancora arretrata e impreparata un cambio di passo non più rinviabile sui temi della sicurezza del territorio, della prevenzione dei rischi e della gestione delle emergenze. L’Anno Zero della protezione civile italiana, nata sull’onda emotiva di una tragedia che portò un’intera nazione ad affacciarsi virtualmente intorno a quel profondo buco nel terreno di Vermicino. Un toponimo inscindibilmente associato all’immagine in bianco e nero di un bambino con una canottierina a righe e radicato nella memoria collettiva italiana assieme all’uso improprio del termine ‘pozzo artesiano’. Il convegno vuole commemorare il quarantennale dell’evento, che cadrà nel prossimo mese di giugno, riflettendo sui cambiamenti che ne conseguirono e sulle occasioni- purtroppo ancor oggi incompiute o mancate- di convogliare in un flusso positivo quanto si apprese da un evento nefasto e di diffondere capillarmente la cultura della sicurezza territoriale, basata sulla conoscenza del sottosuolo.


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I siti della memoria geologica nel territorio del Lazio.


I concetti di tutela della geodiversità e di valorizzazione e conservazione del patrimonio geologico, alla base del sistema dei Geositi, sono ormai acquisiti nella cultura del territorio e nella normativa di settore. Accanto a luoghi degni di tutela per la presenza di ‘oggetti geologici’ ne esistono altri meritevoli di attenzione per essere stati teatro di eventi significativi per il progresso delle scienze geologiche e dello studio del territorio: i siti della memoria geologica.
Ancora oggi, i geologi non possono trascurare la vasta mole di informazioni raccolte nel passato dai nostri predecessori, così come non devono ignorare le modificazioni territoriali, avvenute spesso in epoche recenti, che hanno determinato la scomparsa di località di affioramento di “fenomeni geologici” di primaria importanza per la ricostruzione della storia geologica dei luoghi.
La finalità del progetto i cui risultati vengono presentati in questo volume è proprio quella di contribuire a mantenere viva la “memoria geologica” legata ai siti, presenti nel territorio della regione Lazio, nei quali è stata scritta la storia della geologia. Questo obiettivo è stato raggiunto attraverso il censimento, l’approfondimento e la divulgazione della conoscenza dei “siti della memoria geologica” attraverso una serie di articoli scientifici che raccolgono la descrizione dei luoghi, degli eventi geologici individuati e, non ultimo, dei personaggi che hanno contribuito a diffondere l’interesse per quel determinato luogo.
I siti sono presentati a partire dalla costa tirrenica, iniziando con le spiagge ferrifere di Ladispoli, per esplorare in senso antiorario prima Tuscia e Sabina a nord, poi Ciociaria e Pianura Pontina a sud, giungendo così all'area metropolitana di Roma e infine alla Capitale, che naturalmente primeggia per densità di luoghi ed eventi.





Il volume è disponibile al download sul sito web dell'ISPRA:

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Antonio De Toni: un erudito o un giovane scienziato curioso di ogni aspetto della geologia?

In occasione dell'anniversario della Prima Guerra Mondiale, la Biblioteca di Geoscienze ricorda, con una mostra online, Antonio De Toni, prima studente e poi docente di geologia all'Università di Padova, caduto a pochi giorni dall'inizio del conflitto.
La biblioteca conserva le sue pubblicazioni, le carte geologiche, alcuni scritti di commemorazione e una scatola d'archivio con i taccuini di campagna, foto, appunti e schizzi dei fossili.
Il Museo di Geologia e Paleontologia conserva i campioni che aveva raccolto e studiato.


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L'ENI e l'Associazione Pionieri e Veterani AGIP (APVA) hanno pubblicato nel 2001, a 50 anni dalla sua morte, una biografia di Guido Bonarelli scritta dal figlio Leonardo, in cui viene ricostruita , attraverso documenti e foto originali, la storia di un'epoca così vicina a noi, ma di cui sappiamo troppo poco. A distanza di quasi 15 anni l'APVE ha prodotto una copia elettronica del libro per metterla a disposizione di tutti, pubblicandola sul suo sito (presentazione del volume, tratta dal sito APVE).
Il volume si può scaricare al seguente link: http://www.pionierieni.it/wp/?p=11055


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Geologia per l'Italia

La Società Geologica Italiana (SGI) ha promosso la realizzazione di questa pubblicazione con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le autorità politiche all’importanza delle geoscienze nell’affrontare i temi legati al fabbisogno delle risorse idriche, minerarie ed energetiche ed al loro utilizzo sostenibile, oltreché alla conoscenza e pianificazione del territorio per prevenire o mitigare il rischio da eventi catastrofici di origine naturale. La geologia contribuisce anche alla conservazione e valorizzazione dei beni culturali e paleontologici. L’iniziativa prende spunto dal documento “Geology for Society” redatto dalla Geological Society of London.



Disponibile al download su:
http://www.socgeol.it/300/2846/news/geologia-per-l-italia.html





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E' disponibile on-line, sul sito OPAC della Biblioteca dell'ISPRA, il volume "Uomini e ragioni: i 150 anni della Geologia unitaria(Atti della sessione F4 GeoItalia 2011 - VIII Forum italiano di Scienze della Terra : Torino, 19-23 settembre 2011)


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E' disponibile on-line, sul sito web dell'ISPRA, il volume "Il dissesto geologico e geoambientale in Italia dal dopoguerra al 1990", di Vincenzo Catenacci, pubblicato nel 1997 nella collana "Memorie Descrittive della Carta Geologica d'Italia".

Il volume si può scaricare dal sito:


http://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/periodici-tecnici/memorie-descrittive-della-carta-geologica-ditalia/il-dissesto-geologico-e-geoambientale-in-italia-dal-dopoguerra-al-1990




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Disponibili per il download, sul sito ISPRA, i seguenti Cataloghi pubblicati sulle Collezioni geologiche e storiche del Servizio Geologico d’Italia:




  • I plastici storici del Servizio Geologico d'Italia;
  • Catalogo dei tipi conservati nelle Collezioni paleontologiche;
  • Collezioni di pietre decorative antiche Federico Pescetto e Pio De Santis.
http://www.isprambiente.gov.it/it/museo/pubblicazioni/copy_of_cataloghi

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