lunedì 14 ottobre 2013

“Capitali morali” della geologia italiana: Feltre

di Alessio Argentieri e Marco Pantaloni

Nella storia d’Italia molti piccoli centri o città di provincia sono assurti agli onori della cronaca per essere stati teatro di vicende fondamentali o per aver dato i natali a protagonisti della realtà nazionale.
Come nella vita politica del Novecento si distingue, ad esempio, Sassari (che in sessant’anni di storia repubblicana ha fornito al Paese grandi uomini delle istituzioni, tra cui ben due inquilini del Quirinale, Antonio Segni e Francesco Cossiga, e Enrico Berlinguer), anche la geologia italiana annovera molte piccole patrie.
Una di queste si trova nel Veneto, in provincia di Belluno. E’ la cittadina di Feltre, che sorge in destra idrografica del fiume Piave, alle pendici delle Dolomiti.




Sotto le Vette Feltrine sono venuti al mondo (o trovano lì le proprie radici) illustri geoscienziati, tra cui ben tre Presidenti della Società Geologica Italiana, incluso quello attualmente in carica…
Il capostipite della dinastia feltrina è Giorgio Dal Piaz, allievo di Giovanni Omboni e suo successore sulla cattedra di geologia dell’Università di Padova. Fu in due occasioni (1914 e 1920) al vertice della SGI, che ne onora la memoria con l’omonimo premio annuale.


Egli curò la direzione scientifica della Carta Geologica delle Tre Venezie (poi inserita nella C.G. d'Italia), opera di lunga gestione iniziata dopo la Prima Guerra Mondiale e conclusa con il Foglio “Conegliano”, redatto con Sergio Venzo. Fondamentale la sua monografia sulle Alpi Feltrine del 1907, opera ancor oggi valido riferimento, e i suoi lavori successivi, con sezioni geologiche e descrizioni minuziosissime della stratigrafia (come ricorda anche Jenkyns, fu probabilmente tra i primi a riconoscere il significato globale di eventi anossici come quello Toarciano).
Anche la settima arte si è occupata di lui: fu l’attore francese Philippe Leroy ad interpretare l’anziano Giorgio nel film Vajont- La diga del disonore (2001) di Renzo Martinelli.
Giorgio Dal Piaz (1872 –1962)

Nacque a Feltre pure Giambattista Dal Piaz, “figlio d’arte” di Giorgio, che rivendicava con orgoglio anche le origini trentine (Cles, Cis) e contadine della famiglia.
Professore all'Università di Padova, presso cui istituì con Angelo Bianchi il corso di laurea in scienze geologiche, fu studioso di tettonica, paleontologia dei vertebrati, petrografia e geologia del cristallino, ebbe un ruolo di primo piano nella cartografia della catena alpina, anche al di là dei confini nazionali. Si applicò in particolare alle Alpi Centrali, con rilevamenti e carte geologiche dell'Adamello e delle aree circostanti, tuttora attuali.
Delle sue opere forse la più rilevante- anche in ragione del lasso di tempo relativamente breve in cui fu completata- è la monumentale monografia geologica sull'Alto Adige orientale (1934), “gemella” dell’omologo lavoro petrografico di Bianchi (entrambi vinsero il Premio Reale conferito dall'Accademia dei Lincei), con carta di dettaglio e di sintesi, profili seriati ecc.


Giambattista Dal Piaz (1904 –1995)
Molti anni dopo è Giorgio Vittorio Dal Piaz, figlio di Giambattista, a presiedere la Società Geologica Italiana (biennio 1983-84). Esperto alpinista e grande geologo del cristallino, ha svolto nella sua carriera un’intensa attività di cartografia geologica nelle Alpi occidentali e centrali, giungendo a sviluppare un nuovo modello di evoluzione strutturale della catena alpina, che tuttora rappresenta la più completa e condivisibile ricostruzione dell'orogene. Nel 2010 è stato insignito dalla Società Geologica della Targa Selli.
Per le sue ascendenze GEOITALIANI ha deciso di collocare d’ufficio Giorgio Vittorio, (oggi decano della nostra Sezione di Storia delle Geoscienze, o Scienze Geologiche che dir si voglia), nonostante sia nato a Torino, tra i geologi feltrini.


Il volume dei Rendiconti della Società Geologica Italiana
dedicato ai 100 anni di Geologia Feltrina
Nel 2008 la Società Geologica Italiana ha celebrato una delle sue “piccole patrie” dedicandole un volume dei Rendiconti online, che raccoglie gli atti del Convegno “100 anni di Geologia Feltrina”, lì tenutosi nel Giugno di quell’anno.
Il luogo simbolo di questa storia si trova sulle Vette Feltrine, nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi: qui, a quota 1993, sorge il Rifugio “Giorgio Dal Piaz”, la cui costruzione cominciò nel 1962 per iniziativa della Sezione C.A.I. di Feltre. Chi, tra i lettori di GEOITALIANI, vorrà passarci percorrendo l'ultima tappa dell'Alta Via delle Dolomiti n. 2, saluterà così la “razza Piave” delle nostre discipline, protagonista negli anni della tradizione nazionale delle Scienze della Terra, e della sua indiscussa e più rappresentativa istituzione: la Società Geologica Italiana.



Per saperne di più

  • Accordi B. (1984) Storia della Geologia, Zanichelli (Bologna), 114 pp.
  • Dal Piaz G (1907) Le Alpi Feltrine : studio geologico del dott. Giorgio Dal Piaz, Memorie del R. Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, Vol XXVII-n. 9, 176 pp.
  • Carta Geologica delle Tre Venezie, (scala 1:100.000) a cura di Dal Piaz G., Ministero dei lavori pubblici- Ufficio idrografico del R. Magistrato alle acque (Venezia)
  • Bianchi A. (1934) Studi petrografici sull'Alto Adige orientale e regioni limitrofe, Mem. Ist. Geol. Univ. Padova, 10: 240 pp.
  • Dal Piaz Gb. (1934) Studi geologici sull'Alto Adige orientale e regioni limitrofe, Mem. Ist. Geol. Univ. Padova, 10: 245 pp.
  • AA.VV. (2008) 100 anni di Geologia Feltrina, Note brevi del convegno (Feltre 19-21 Giugno 2008), a cura di L. D’Alberto, C. Stefano, C. Doglioni e N. Doglioni, in Rendiconti online SGI, 4.
  • www.rifugiodalpiaz.com