mercoledì 19 giugno 2013

I geoscienziati nell’odonomastica della città di Roma - 1 parte

LUOGHI DELLA MEMORIA E MEMORIA DEI LUOGHI

di Alessio Argentieri

Un indicatore della capacità che una comunità ha di onorare la memoria dei propri concittadini e connazionali illustri è sicuramente individuabile nell’odonomastica di una città.
Roma, dopo l’unità d’Italia, ha scelto in diverse fasi storiche di tributare un riconoscimento alle geoscienze italiane e al ruolo che i suoi protagonisti hanno svolto per la costruzione dell’identità nazionale. Passiamo in rassegna i luoghi della memoria e la memoria conservata nei luoghi.

1- Le zone residenziali degli anni '20: Pinciano e Parioli


Ernesto Nathan (Londra 1848- Roma 1921),
esponente della sinistra storica radicale,
mazziniano, laico, massone e anticlericale,
fu sindaco della Capitale dal 1907 al 1913.


Agli inizi del XX secolo, durante l’amministrazione del sindaco Ernesto Nathan, venne adottato il piano regolatore e di ampliamento della città oltre le mura aureliane, realizzato da Edmondo Sanjust di Teulada (testo e pianta topografica alla scala 1:5.000 pubblicati rispettivamente nel 1908 e nel 1909). Dopo decenni di interventi di trasformazione del territorio non guidati da logiche di interesse pubblico, ma asservite alle esigenze speculative di un oligopolio di costruttori e di antiche famiglie della nobiltà romana, finalmente si giungeva a programmare e realizzare una crescita urbana ordinata e razionale della moderna capitale del Regno. Gli interventi da attuare erano distinti in: fabbricati; villini; giardini e ville; passeggiata archeologica; demolizioni. Fuori le mura erano previsti villini nell’area dei Parioli, nel quartiere Trieste, nella zona del futuro “quartiere africano”, nei dintorni di Villa Torlonia, all’Aventino, a San Saba e alle pendici di Monteverde.

Il barone Edmondo Sanjust di Teulada (Cagliari 1858- Roma 1936),
ingegnere, deputato, sottosegretario e senatore del Regno.

E’ in questo contesto culturale che l’illuminata amministrazione comunale decise di intitolare alcune strade dei quartieri Pinciano e Parioli, tra le zone di maggior pregio dei nuovi quartieri residenziali, ai pionieri delle scienze naturali e ai padri fondatori delle moderne discipline geologiche in Italia: tra di loro Ulisse Aldrovandi (ideatore del termine “geologia” nel 1603, a cui è giustamente dedicata la via più grande e bella, che costeggia il Giardino Zoologico fino a Valle Giulia), Athanasius Kircher, Giovanni Battista Brocchi, Ruggero Boscovich, Giuseppe Mercalli, Torquato Taramelli, Felice Giordano, Giuseppe Tuccimei, Giuseppe Ponzi, Angelo Secchi, Pietro Tacchini.