lunedì 8 aprile 2013

1907, Il Masso Sacco, l'erratico di Caselette

di Marco Pantaloni
Il Masso Sacco a Caselette, il 9 settembre 1907,
giorno dell'inaugurazione della lapide
di dedica a Federico Sacco.


Il ghiacciaio della Valle di Susa ha trasportato e depositato numerosi massi erratici, tra cui il Masso Sacco a Caselette.
L’enorme corpo roccioso che si trova all'inizio dell’abitato di Caselette, in provincia di Torino, è uno dei più importanti massi erratici dell’anfiteatro morenico di Rivoli – Avigliana.
Oltre ad avere dimensioni molto rilevanti (lungo 7 m, largo 3 m, alto circa 4 m, quindi con circa 80 mc di volume), il masso di Caselette va ricordato perché, nel 1905, la Societè Géologique de France, durante una riunione straordinaria effettuata in Italia, dedicò il masso erratico al geologo piemontese Federico Sacco, in virtù dei suoi studi sull’anfiteatro morenico di Rivoli – Avigliana.


Dal Bollettino Società Geologica Italiana, 1907, vol. XXVI: 136-139.
A poca distanza da Caselette si giunse al grandioso masso erratico di Serpentina che l’11 settembre 1905 la Societé Géologique de France volle con gentile e riconoscente pensiero, su proposta del glacialista David Martin, approvata per acclamazione, dedicare al prof. Sacco, che allora, come oggi, guidava i geologi nella visita all’Anfiteatro morenico della Dora Riparia, di cui egli fu uno dei primi illustratori.
Il Masso Sacco, di forma tondeggiante, misura circa 14 metri nel diametro maggiore e si innalza di circa 7 metri, a poca distanza dalla strada.Una gradita sorpresa aspettava i Geologi congressisti ed in particolar modo il Presidente; per iniziativa di alcuni ammiratori ed amici del prof. Sacco era stata collocata una lapide marmorea per ricordare il voto dei Colleghi francesi e se ne era riservata l’inaugurazione all’occasione della visita della Società, durante il suo annuale Congresso. 
Al comparire delle vetture, che sostarono e da cui scesero i Geologi, cadde il drappo che ricopriva l’iscrizione ed il dott. Roccati, a nome dei promotori del modesto ricordo, pronunziava le seguenti parole: Egregi Colleghi! Due anni or sono, in questo stesso luogo, io univa il mio applauso a quello dei Geologi francesi, i quali, ricordando quanto il prof. Sacco avesse contribuito alla illustrazione del meraviglioso Anfiteatro morenico della Dora Riparia, unanimi gli dedicavano questo masso erratico. 
Oggi io rinnovo l’applauso e sono sicuro che non meno dei Colleghi francesi, i Geologi italiani, che del prof. Sacco sono tutti ammiratori ed amici, con me si uniranno riconfermando così il voto unanime d’allora. (Applausi). 
[…] 
Possa egli ancora per molti anni guidare presso questo masso, méta solita di una delle nostre gite scolastiche annuali, gli allievi ingegneri del Politecnico di Torino, ed essere pur così serbato alla nostra Società di cui è membro così attivo e a noi tutti caro.
Ad multos annos! 
[…] 
I congressisti applaudono e si congratulano con il Presidente, soffermandosi sotto la lapide, la cui iscrizione è del seguente tenore:

A
FEDERICO SACCO

ILLUSTRATORE DELL’ANFITEATRO MORENICO DI RIVOLI
LA SOCIETÉ GÉOLOGIQUE DE FRANCE
L’11 SETTEMBRE 1905
NELLA SUA RIUNIONE STRAORDINARIA IN ITALIA
QUESTO MASSO DEDICAVA
--------------------------------------------------------
LA SOCIETÀ GEOLOGICA ITALIANA
DURANTE IL SUO CONGRESSO IN PIEMONTE
IL 9 SETTEMBRE 1907
A RICORDO DEL VOTO DEI COLLEGHI FRANCESI
QUESTA LAPIDE
INAUGURAVA
Dopo fatte alcune fotografie del Masso Sacco e degli intervenuti, si risalì in vettura giungendo in breve al Comune di Caselette.

Il Masso Sacco in una immagine di qualche anno fa;
si nota l'assenza della lapide con la dedica.

Il Masso Sacco oggi,
anonimamente immerso nella zona industriale
e quasi completamente coperto dalla vegetazione.