lunedì 14 aprile 2014

Giuseppe Mercalli: le eruzioni dell’Isola di Vulcano, incominciate il 3 agosto 1888 e terminate il 22 marzo 1890

di Marco Pantaloni
e Fabiana Console

Presso la Biblioteca dell’ISPRA, che conserva la preziosa raccolta di libri e carte antiche già appartenenti al Servizio geologico d’Italia, è stato rinvenuto un volume che descrive e illustra “Le eruzioni dell’Isola di Vulcano”, che si sono verificate nel periodo compreso fra il 3 agosto 1888 e il 22 marzo 1890. Questa fase eruttiva rappresenta l’ultima attività parossistica, alla quale ha fatto seguito un lungo periodo, che perdura ancora oggi, caratterizzato da fenomeni quali fumarole ed emissioni di vapore sia subaeree che sottomarine.
Autori di questo volume sono Giuseppe Mercalli (in quel periodo Docente di Vulcanologia e Sismologia nell'Università di Napoli) e OrazioSilvestri (Professore di Geologia e Mineralogia all’Università di Catania), con contributi di Giulio Grablovitz (Direttore dell'Osservatorio di Casamicciola) e di V. Clerici (Capo del Genio Civile di Messina).
Scriviamo questo post in onore di Giuseppe Mercalli, del quale quest’anno ricorre il centenario della morte; il 19 marzo 2014, infatti, è stato inaugurato a Napoli presso il Convitto Vittorio Emanuele II l’anno Mercalliano che si concluderà a Milano, città natale di Giuseppe Mercalli, nell’ambito dell’Expo 2015, passando per Roma, Catania, Isole Eolie, Genova e Torino.

La firma autografa di Giuseppe Mercalli
sul volume in possesso della Biblioteca ISPRA

Il volume del quale parliamo in questo post illustra, in maniera completa e approfondita, molti aspetti legati all'attività dell'Isola di Vulcano; inizia con una descrizione topografica e geologica dell’isola e disamina sul “Modo di presentarsi” delle eruzioni succedutesi “dai tempi remoti fino al presente”.
Silvestri, Grablovitz e Clerici analizzano poi i diversi fenomeni geodinamici, fisici e meccanici legati alle eruzioni, mentre Mercalli e Silvestri effettuano studi fisico-chimico-petrografici sul materiale eruttato.
Le conclusioni vengono lasciate a Silvestri, che discute “dei fatti osservati e criteri sui quali si può fondare qualche giudizio sul meccanismo eruttivo di Vulcano”.
Il volume è accompagnato da splendide tavole, ricavate da “fotografie istantanee” prese da A. Silvestri e da foto e disegni originali di G. Mercalli.

Fig. 1 - Veduta settentrionale dell’Isola di Vulcano (1) unita a Vulcanello (2) per mezzo dell’istmo (3) che ha dato origine al porto di levante (4) e al porto di ponente (5) - (6) stretto di mare che separa l’Isola di Vulcano dall’Isola di Lipari – (7) Monte Aria – (8) Monte Saraceno – (9) Cratere attuale di Vulcano – (fotografia presa nell’agosto 1888 dal Colle S. Salvatore all’estremo Sud dell’Isola di Lipari mentre Vulcano era in perfetta calma ). (L’autore della fotografia è A. Silvestri).
Fig. 2 – Veduta settentrionale dell’Isola di Vulcano come si presenta dallo stretto di mare che la separa dall’Isola di Lipari – (1) Cratere spento di Vulcanello – (2) Cratere attuale di Vulcano in eruzione – Fotografia istantanea presa il dì 20 agosto 1888 a ore 8,30 ant. dalla Plaja di Vinci, ove è il segnale del cordone telegrafico sottomarino all’estremità Sud dell’Isola di Lipari). (L’autore della fotografia è A. Silvestri).
Fig. 3 – Cratere di Vulcano sorpreso nell’istante di una esplosione eruttiva violenta di vapori e cenere con pietre e bombe infuocate, la quale succede dopo 14 minuti ad altra simile che ha dato la colonna di vapore cinereo rappresentata nella tav. VI (Fig. 2), e che tuttora vedesi in sfumatura perché non completamente dileguata – (Fotografia istantanea presa al dì 14 febbraio 1889 a ore 4,14 pom.).
Fig. 4 – Deboli eruzioni intermittenti di vapori con ceneri, come si presentavano nell’interno di Vulcano il dì 21 settembre 1889 – a sinistra, primo tempo – a destra, secondo tempo.

Fig. 5 – A sinistra – Stato dell’interno del cratere di Vulcano pochi giorni dopo cessate le eruzioni, cioè nel giorno 7 aprile 1890. Si vede una corona d’innumerevoli fumaioli sulla parete interna occidentale del cratere. (Fotografia di G. Mercalli). A destra – Bomba pomiceo-vetrosa eruttata da Vulcano nel 1889. Sullo sfondo del disegno si vedono le falde inferiori del fianco settentrionale esterno del cratere di Vulcano e una parte della corrente delle Pietre Cotte. (Fotografia presa sul luogo da G. Mercalli).

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