venerdì 8 marzo 2013

Memorie dell'Istituto Geologico della R. Università di Padova


di Giorgio Vittorio Dal Piaz
Sono state fondate nel 1912 da Giorgio Dal Piaz (1872-1962) con il nome di "Memorie dell'Istituto Geologico della R. Università di Padova" e l'obiettivo di "raccogliere la feconda produzione scientifica in un'ordinata ed opportuna serie di pubblicazioni riguardanti la Geologia dell'interessante Regione Veneta".
Dal 1953 il periodico assume il nome di " Memorie degli Istituti di Geologia e Mineralogia della Università di Padova" ed infine, dal 1977, quello di "Memorie di Scienze Geologiche", su suggerimento del Comitato per le Scienze geologiche e minerarie del CNR che, riconosciuto il loro interesse scientifico in campo nazionale e internazionale, aveva inserito la rivista tra quelle raccomandate e finanziate.
I Direttori della rivista sono stati:
  1. Giorgio Dal Piaz sino al 1942;
  2. Giambattista Dal Piaz (1904-1995) dal 1943 al 1995, con la collaborazione di Angelo Bianchi e poi di Bruno Zanettin;
  3. Giampiero Braga sino alla fine dell'attività editoriale, terminata con la stampa del volume 55 (2004), in seguito all'esaurimento dei finanziamenti del CNR.
Nel 1984 la proprietà della testata era stata donata da Giambattista Dal Piaz, senza alcuna contropartita, all'Istituto di Geologia dell’Università di Padova, poi Dipartimento di Geologia, Paleontologia e Geofisica.
Agli inizi la rivista pubblica monografie di carattere geologico-strutturale, stratigrafico, paleontologico e petrografico dedicate in prevalenza alle Tre Venezie, ma già dalla fine degli anni 20' ospita anche studi di tettonica sulle Alpi occidentali e di petrografia sulle isole vulcaniche dell'Egeo.
Negli anni '30, accanto a nuovi contributi sulla stratigrafia e la paleontologia del Veneto,  compaiono le classiche monografie di A. Bianchi e Gb. Dal Piaz sull'Alto Adige (1934) e quelle di B. Castiglioni e L. Trevisan sulle Pale di San Martino e sul Gruppo di Brenta (1939), corredate da moderne carte geologiche e tettoniche. Nello stesso periodo sono pubblicati i primi articoli di autori stranieri.
Nell'immediato dopoguerra inizia la stampa di una nutrita serie di memorie geologiche e petrografiche sul plutone dell'Adamello e sul metamorfismo di contatto indotto sulle rocce incassanti, divenuti presto un classico della geologia mondiale.
Accanto ai consueti lavori sulla stratigrafia e la paleontologia del Triveneto, dagli anni '50 la rivista ospita anche articoli dedicati ai giacimenti minerari e alla geologia tecnica e innovativi contributi di autori italiani e stranieri sulle Alpi.
A partire dagli anni '70 le Memorie sviluppano il loro carattere multidisciplinare nel campo delle Geoscienze, accrescono il numero di contributi internazionali e si affermano come una delle riviste più significative per la descrizione delle Alpi, dalla catena a falde di ricoprimento al basamento e alle coperture del dominio sudalpino.
La storia e il ruolo culturale svolto dalla rivista sono sintetizzati nella dettagliata monografia "Indice analitico dei lavori pubblicati nelle Memorie di Scienze Geologiche (1912-2000)", edita a cura di S. Boesso, Gp. Braga, E. Danieletto & L. Faccioli in appendice al vol. 52/2 (pp. 353-444); l'opera contiene una breve presentazione, un indice dei principali temi scientifici trattati, un elenco degli autori e un indice dei volumi 1-52.
L'indice completo dei 55 volumi delle Memorie (1912-2004), si trova sul sito della Biblioteca del Dipartimento di Geoscienze dell'Università di Padova: